Speedometer

Abbiamo effettuato diversi benchmark per misurare le prestazioni di due PC equipaggiati con processori Intel, non propriamente di ultima generazione, prima e dopo l'applicazione della patch di Windows che va a modificare il comportamento del kernel atta a correggere il pericolo derivante dagli exploit Spectre e Meltdown; tale patch, come dichiarato dagli esperti, in base a diversi fattori, avrebbe dovuto rallentare i PC fino al 30%.
La prima configurazione testata è un PC con processore Intel Core 2 Duo E6750 (uscito nel 2007) operante alla frequenza standard di 2,66 GHz, memoria RAM installata: 4 GB DDR2 a 800 MHz; la seconda configurazione testata è un PC con processore Intel Core i7 2600K overclockato a 4,6 GHz (opportunamente raffreddato) con 16 GB di RAM DDR3 a 1600 MHz; su entrambi i PC è installato Windows 7 a 64 bit.

Sono stati presi in considerazione diversi software dedicati al benchmarking di CPU e altri componenti, le misurazioni includono solo quelle riguardanti la CPU, ogni test è stato eseguito più volte ed è stata poi effettuata una media dei risultati finali.

Nel primo benchmark è stato utilizzato il software PassMark PerformanceTest 9, di seguito i risultati ottenuti con entrambe le configurazioni.

Nel secondo test è stato impiegato HandBrake, un software gratuito per la codifica video, è stato codificato un breve video (no audio) in Full HD (1080p) a 30 fps utilizzando il preset "Fast 1080p".

Nel terzo benchmark è stata utilizzata la funzione di misurazione integrata nel software CPU-Z:

Nel quarto benchmark è stato utilizzato Cinebench R15, sia in modalità multi-core sia in modalità single-core

L'ultimo test, Heaven Benchmark sfrutta parecchio la scheda video ed è stato effettuato solamente sul PC con Core i7 2600K equipaggiato con scheda grafica nVidia GTX 960 da 4 GB con le seguenti impostazioni:
Preset: Custom
API: DirectX 11
Quality: Ultra
Tessellation: Extreme
Stereo 3D: Disabled
Multi-monitor: Disabled
Anti-aliasing: x4
Full Screen: Sì
Resolution: 1920x1080

Analizzando i risultati ottenuti ne sovviene che, per quanto riguarda i benchmark effettuati, dedicandoli solo alla misurazione dei calcoli della CPU, allo stato attuale e con le configurazioni specificate ad inizio articolo, il calo di prestazioni è impercettibile se non inesistente, la leggera differenza dei risultati pre e post patch può essere attribuita anche al fatto che per ogni singolo benchmark effettuato vengano calcolati risultati finali leggermente diversi l'uno con l'altro.